01Il fatto
Le Linee guida del Garante sui tracking pixel nelle comunicazioni di posta elettronica, provvedimento n. 284 del 17 aprile 2026, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2026, diventano vincolanti il 29 ottobre 2026, allo scadere dei sei mesi di adeguamento. Il vademecum del 5 ottobre e la newsletter dell'8 ottobre 2026 ricordano il termine e annunciano verifiche nel secondo semestre.
02La regola
Il pixel che registra l'apertura di una email è un accesso al terminale del destinatario ai sensi dell'art. 122 del Codice privacy: per il tracciamento individuale, usato per personalizzare le campagne o misurare il singolo destinatario, serve un consenso preventivo, libero, specifico e informato, revocabile in modo semplice e selettivo, oltre a un'informativa chiara ai sensi dell'art. 13 del GDPR. Senza consenso restano possibili solo le statistiche aggregate con pixel identico per tutti e dati anonimizzati, le finalità di sicurezza e le comunicazioni di servizio. Chi rifiuta il tracciamento non può essere penalizzato.
03Cosa fare
- Verificare se la piattaforma di newsletter o il CRM inseriscono pixel di apertura o di clic individuali.
- Aggiungere una richiesta di consenso specifica al tracciamento nei moduli di iscrizione, oppure disattivare la misurazione individuale e tenere solo statistiche aggregate.
- Aggiornare informativa, registro dei trattamenti e accordo con il fornitore, e conservare la prova dell'adeguamento.
Fonti: Garante, Linee guida sui tracking pixel, provv. n. 284/2026 · Garante, vademecum del 5 ottobre 2026 · Garante, newsletter n. 553 dell'8 ottobre 2026