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Ricevere poche email al proprio indirizzo non crea automaticamente danno da spam

Data pubblicazione: 21/02/2017

La Cassazione Civile (sentenza n. 331/2017) con una pronuncia molto importante ha affermato che la ricezione al proprio indirizzo email di email pubblicitarie, non integra automaticamente un danno risarcibile.

Il giudice di legittimità ha affermato che il danno, anche quello da spam, per essere risarcito deve essere grave e serio e in conformità alla disciplina civilistica deve essere provato.

Il giudice di merito aveva infatti escluso l'esistenza di questi caratteri nel comportamento di una società che, nell'arco di tre anni, aveva inviato una decina di email all'indirizzo email di un professionista iscritto ad un ordine.

In definitiva quindi, chi lamenta un danno da spam dovrà provare ovviamente di aver ricevuto senza autorizzazione delle comunicazioni presso il proprio indirizzo email, che queste comunicazioni abbiano creato un danno e che questo danno sia grave.