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Mutuo bancario e decadenza del beneficio del termine in presenza si sofferenza

Data pubblicazione: 09/02/2018

È legittimo l’operato della banca che, a fronte di una situazione generale di sofferenza del debitore, dichiari la risoluzione del contratto di mutuo con applicazione della previsione di cui all’articolo 1186 del Cc, in relazione alla decadenza del debitore dal beneficio del termine. Lo stato di insolvenza cui fa riferimento tale norma, infatti, da valutarsi, in ogni caso, con riferimento al momento della decisione, non deve rivestire i caratteri di gravità e irreversibilità, potendo conseguire anche a una situazione di difficoltà economica e patrimoniale reversibile, purché idonea ad alterare, in senso peggiorativo, le garanzie patrimoniali offerte dal debitore. Nel caso di specie, la scelta della banca erogatrice del mutuo è stata considerata legittima in considerazione del reiterato inadempimento contrattuale da parte del mutuatario il quale, per tutto il periodo di esecuzione del contratto, non aveva versato in maniera costante e regolare i ratei del mutuo.

Lo ha stabilito il Tribunale di Cassino (n. 986/2017).

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