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Decreto emergenze agricoltura

Data pubblicazione: 19/04/2019

Il decreto-legge sulle Emergenze agricole approvato nei giorni scorsi alla Camera prevede misure specifiche a sostegno di diversi settori in crisi.

Si tratta di un testo che contiene misure per contrastare le emergenze del settore come la Xylella in Puglia e nei comparti agrumicolo, oleario e del latte ovicaprino alla luce della crisi dei pastori sardi.

Per il settore lattiero-caseario del comparto ovino e caprino viene istituito, nello stato di previsione del ministero delle Politiche, un fondo con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro per il 2019. E’ poi previsto un contributo, nel limite di spesa di 5 milioni di euro per il 2019, destinato alla copertura, totale o parziale, dei costi per gli interessi dovuti per il medesimo anno sui mutui bancari contratti dalle imprese entro la data del 31 dicembre 2018.

Viene poi introdotto l’obbligo di rilevazione delle consegne di latte. Il decreto prevede che i primi acquirenti di latte crudo sono tenuti a registrare mensilmente, nella banca dati del Sian, i quantitativi di latte ovino, caprino e il relativo tenore di materia grassa, consegnati loro dai singoli produttori nazionali, i quantitativi di latte di qualunque specie acquistati direttamente dai produttori, nonché quelli acquistati da altri soggetti non produttori, situati in Paesi dell’Unione europea o in Paesi terzi e i quantitativi di prodotti lattiero-caseari semilavorati provenienti da Paesi dell’Unione europea o da Paesi terzi con indicazione del Paese di provenienza. È previsto anche che le aziende che producono prodotti lattiero-caseari contenenti latte vaccino, ovino o caprino debbano registrano mensilmente, per ogni unità produttiva, nella banca dati del Sian, i quantitativi di ciascun prodotto fabbricato, i quantitativi di ciascun prodotto ceduto e le relative giacenze di magazzino.

Per chi non adempie alle registrazioni al Sian sono previste specifiche sanzioni. In particolare, se non si provvede entro il ventesimo giorno del mese successivo a quello al quale la registrazione si riferisce, è prevista una sanzione da 5mila a 20mila euro. Se il ritardo non supera trenta giorni lavorativi, la sanzione è ridotta della metà. Se non si provvede o si provvede in ritardo alla registrazione per quantitativi di latte che superano i 500 ettolitri si applica anche la sanzione accessoria del divieto di svolgere le attività soggette a registrazione per un periodo da 7 a 30 giorni. Per l’applicazione di quest’ultima sanzione la mancata o tardiva registrazione deve avvenire per due mesi consecutivi.

Il decreto interviene anche sul recupero delle somme, anche in via coattiva, nella fase attuativa della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea 24 gennaio 2018, n. C-433/15, che ha ravvisato un inadempimento nella condotta dello Stato italiano in relazione alle procedure di recupero del prelievo supplementare sul latte. L’obiettivo del decreto su questo punto è di attribuire le competenze per gli atti della riscossione all’Agenzia delle entrate, sottraendole all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea).

Alle imprese agricole della Puglia colpite dalle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio al 1° marzo 2018, il decreto consente di beneficiare di contributi in conto capitale fino all’80 per cento del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, di prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale nell’anno in cui si è verificato l’evento e in quello successivo, della proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell’anno in cui si è verificato l’evento calamitoso e di contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali e la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte.

Sulla Xylella, vengono inserite norme che prevedono la possibilità di attuare gli interventi fitosanitari d’urgenza e di estirpazione in deroga alla normativa vigente, prevedendo dei limiti. In presenza di misure di emergenza fitosanitaria, può essere consentito, caso per caso, di non rimuovere le piante monumentali o di interesse storico se non è accertata la presenza dell’infezione, fermo restando il rispetto delle ulteriori misure di emergenza.

Previsti anche 300 milioni di euro nel biennio 2020-2021 per sostenere la rigenerazione dell’olivicoltura in Puglia nelle zone infette dalla Xylella, esclusa la parte soggetta alle restrizioni della zona di contenimento.

In campo agrumicolo viene riconosciuto un contributo, nel limite di spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2019, destinato alla copertura, totale o parziale, dei costi per gli interessi dovuti per il medesimo anno sui mutui bancari contratti dalle imprese entro la data del 31 dicembre 2018.

È stato inoltre fissato il principio per il quale nel caso in cui sia fissato dall’acquirente un prezzo, per il prodotto agricolo che viene ceduto, significativamente inferiore ai costi medi di produzione elaborati da Ismea, si verifica una “pratica commerciale sleale”, per la quale l’Antitrust potrà applicare sanzioni a carico dell’impresa acquirente fino al 10% del fatturato realizzato nell’ultimo esercizio precedente all’accertamento. E, in caso di violazione reiterata, può essere disposta anche la sospensione dell’attività dell’impresa fino a 30 giorni.e nei comparti agrumicolo, oleario e del latte ovicaprino alla luce della crisi dei pastori sardi.