Guida · Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale in azienda

Un percorso in sette passi, nell'ordine in cui un'impresa si pone le domande: quali regole, se lo strumento è IA, quale ruolo, quale rischio, quali obblighi, chi risponde, da dove cominciare. Ogni rinvio normativo apre il testo ufficiale all'articolo citato.

  1. 1Quali regole si applicano?
  2. 2Lo strumento è un sistema di IA?
  3. 3Che ruolo ha l'impresa?
  4. 4Quanto è rischioso l'uso?
  5. 5Che cosa bisogna fare?
  6. 6Chi risponde se qualcosa va storto?
  7. 7Da dove si comincia?

Il quadro in sintesi

Che cosa sta facendo il legislatore

L'Unione europea ha scelto di regolare l'intelligenza artificiale non come tecnologia, ma per gli usi che se ne fanno. L'obiettivo è duplice. Da un lato un mercato unico di sistemi affidabili, dall'altro un livello elevato di tutela della salute, della sicurezza e dei diritti fondamentali delle persone.

AI Act art. 1
  1. 01

    Una regola europea uniforme

    L'AI Act è un regolamento e si applica direttamente in tutti gli Stati membri, senza bisogno di recepimento. Ai singoli Stati spetta designare le autorità di controllo e stabilire le sanzioni.

    AI Act art. 70AI Act art. 99
  2. 02

    Obblighi proporzionati al rischio

    Le regole crescono con il rischio che l'uso comporta per le persone. Alcune pratiche sono vietate, gli usi ad alto rischio richiedono controlli strutturati, i sistemi che dialogano con le persone o generano contenuti devono dichiararlo. Per tutti vale l'obbligo di formare chi usa i sistemi.

    AI Act art. 5AI Act art. 6AI Act art. 50Omnibus IA nuovo art. 4
  3. 03

    Obblighi distribuiti lungo la catena

    Gli obblighi seguono il ruolo. Chi sviluppa il sistema e lo immette sul mercato con il proprio nome ne garantisce la conformità. Chi lo usa nella propria attività risponde del modo in cui lo impiega, con obblighi più intensi se il sistema è ad alto rischio. I modelli per finalità generali, alla base di molti sistemi, hanno regole proprie.

    AI Act art. 16AI Act art. 26AI Act art. 53
  4. 04

    Una correzione in corsa

    Prima della piena applicazione l'Unione ha modificato il testo con il Regolamento (UE) 2026/1744. Ha semplificato alcuni adempimenti, esteso le agevolazioni alle piccole imprese a media capitalizzazione e spostato in avanti gli obblighi sull'alto rischio, perché norme tecniche e autorità nazionali non erano ancora pronte. L'intento dichiarato è non ridurre il livello di tutela.

    Omnibus IA considerando 2 e 40Omnibus IA art. 99
  5. 05

    L'Italia completa il quadro

    La legge 132 del 2025 detta principi per settori specifici, come lavoro, professioni intellettuali, tutela dei minori e diritto d'autore, e delega il Governo ad adeguare l'ordinamento all'AI Act. Il decreto legislativo 179 del 2026 individua autorità, poteri e sanzioni e regola l'IA nella formazione e nel lavoro. Il decreto legislativo 160 del 2026 disciplina la responsabilità civile e penale.

    L. 132/2025D.Lgs. 179/2026D.Lgs. 160/2026
  6. 06

    Le altre regole restano

    L'AI Act si aggiunge alle discipline esistenti e non le sostituisce. Protezione dei dati, sicurezza dei prodotti e cibersicurezza, diritto del lavoro e responsabilità per danni continuano ad applicarsi accanto alle nuove regole.

    AI Act art. 2, par. 7GDPRCRADir. 2024/2853

La guida traduce questo disegno in sette passi, dalla regola applicabile alle prime azioni da compiere. Si comincia dal passo 1

Foglio 1 di 3Capire

L'intelligenza artificiale in azienda

Sette passi per le PMI che acquistano e usano sistemi di IA

  1. 1Le regole
  2. 2La definizione
  3. 3Il ruolo
  4. 4Il rischio
  5. 5Gli obblighi
  6. 6Le responsabilità
  7. 7I primi passi

Passo 1 di 7 · Le regole

Quali regole si applicano?

Le regole sull'IA si leggono su tre livelli. Ciascuno risponde a una domanda diversa.

UE

Che cosa si può fare

L'AI Act, modificato dall'Omnibus sull'IA in vigore dal 27 luglio 2026, si applica direttamente in tutta l'Unione e gradua gli obblighi secondo il rischio. AI ActOmnibus IA

IT

Chi controlla

La legge 132 del 2025 fissa i principi italiani su lavoro, professioni, minori e diritto d'autore. Il D.Lgs. 179 del 2026, in vigore dal 23 ottobre 2026, individua autorità e sanzioni. L. 132/2025D.Lgs. 179/2026

IT

Chi risponde dei danni

Il D.Lgs. 160 del 2026, in vigore dal 30 settembre 2026, regola prove e presunzioni nelle cause di risarcimento e introduce nuovi reati, di cui risponde anche l'impresa. D.Lgs. 160/2026

+

Regole già in vigore

Restano applicabili le norme su protezione dei dati, lavoro e sicurezza, diritto d'autore, contratti e responsabilità degli enti.

Chi vigila

Le regole sono europee, i controlli sono affidati ad autorità nazionali. Ognuna ha un compito preciso.

  • ACN

    Agenzia per la cybersicurezza nazionale

    È l'autorità di vigilanza del mercato. Controlla che i sistemi di IA rispettino le regole, svolge ispezioni e applica le sanzioni. È il punto di contatto unico per imprese e cittadini.

    Vigila, ispeziona, sanziona. Punto di contatto unico.

    D.Lgs. 179/2026 artt. 5, 6 e 15
  • AgID

    Agenzia per l'Italia digitale

    È l'autorità di notifica. Designa e controlla gli organismi che certificano i sistemi ad alto rischio. Con ACN gestisce lo spazio di sperimentazione per chi sviluppa sistemi di IA.

    Designa e controlla gli organismi che certificano.

    D.Lgs. 179/2026 artt. 4, 13 e 28
  • BdI · CONSOB · IVASS

    Autorità del settore finanziario

    Vigilano sui sistemi ad alto rischio usati da banche, intermediari e assicurazioni nei servizi che erogano.

    Alto rischio in banca, finanza e assicurazioni.

    D.Lgs. 179/2026 artt. 5 e 17
  • Garante

    Garante per la protezione dei dati personali

    Resta competente su ogni trattamento di dati personali svolto con l'IA. Nell'AI Act vigila solo su alcuni sistemi ad alto rischio usati in ambiti pubblici, come la biometria per finalità di contrasto.

    Dati personali e alcuni usi pubblici.

    GDPR artt. 51-58D.Lgs. 179/2026 art. 5
  • AI Office

    Ufficio europeo per l'IA

    È l'ufficio della Commissione europea. Vigila sui modelli per finalità generali e, in via esclusiva, sui sistemi che lo stesso fornitore costruisce sul proprio modello.

    Modelli per finalità generali.

    Omnibus IA art. 75 AI ActAI Act artt. 88-89

Reclami Chi ritiene che un sistema violi le regole può presentare un reclamo. Se arriva all'autorità sbagliata, questa lo trasmette d'ufficio a quella competente. Con banche, intermediari e assicurazioni ci si può rivolgere anche ai sistemi stragiudiziali del settore.All'autorità competente. Quella sbagliata li trasmette d'ufficio.

AI Act art. 85D.Lgs. 179/2026 art. 18

Passo 2 di 7 · La definizione

Lo strumento è un sistema di IA?

Individuate le regole, occorre verificare se lo strumento rientra nella definizione. Se non vi rientra, l'AI Act non si applica.

Sistema di IA

Sistema automatizzato che, con un certo grado di autonomia, ricava dagli input che riceve come generare previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni. AI Act art. 3, n. 1

In parole semplici Il tratto distintivo è l'inferenza. Il sistema non si limita a eseguire istruzioni scritte da una persona, ma ricava da sé come rispondere.

È un sistema di IA

  • L'assistente che scrive, traduce o riassume testi
  • Il software che ordina i curricula per pertinenza
  • Il chatbot del servizio clienti
  • Il programma che prevede la domanda di magazzino

Di regola non lo è

  • Il foglio di calcolo con formule fisse
  • Il gestionale che applica regole scritte, come uno sconto sopra una soglia
  • La ricerca per parole esatte in un archivio

Chi vigila

Le regole sono europee, i controlli sono affidati ad autorità nazionali. Ognuna ha un compito preciso.

  • ACN

    Agenzia per la cybersicurezza nazionale

    È l'autorità di vigilanza del mercato. Controlla che i sistemi di IA rispettino le regole, svolge ispezioni e applica le sanzioni. È il punto di contatto unico per imprese e cittadini.

    Vigila, ispeziona, sanziona. Punto di contatto unico.

    D.Lgs. 179/2026 artt. 5, 6 e 15
  • AgID

    Agenzia per l'Italia digitale

    È l'autorità di notifica. Designa e controlla gli organismi che certificano i sistemi ad alto rischio. Con ACN gestisce lo spazio di sperimentazione per chi sviluppa sistemi di IA.

    Designa e controlla gli organismi che certificano.

    D.Lgs. 179/2026 artt. 4, 13 e 28
  • BdI · CONSOB · IVASS

    Autorità del settore finanziario

    Vigilano sui sistemi ad alto rischio usati da banche, intermediari e assicurazioni nei servizi che erogano.

    Alto rischio in banca, finanza e assicurazioni.

    D.Lgs. 179/2026 artt. 5 e 17
  • Garante

    Garante per la protezione dei dati personali

    Resta competente su ogni trattamento di dati personali svolto con l'IA. Nell'AI Act vigila solo su alcuni sistemi ad alto rischio usati in ambiti pubblici, come la biometria per finalità di contrasto.

    Dati personali e alcuni usi pubblici.

    GDPR artt. 51-58D.Lgs. 179/2026 art. 5
  • AI Office

    Ufficio europeo per l'IA

    È l'ufficio della Commissione europea. Vigila sui modelli per finalità generali e, in via esclusiva, sui sistemi che lo stesso fornitore costruisce sul proprio modello.

    Modelli per finalità generali.

    Omnibus IA art. 75 AI ActAI Act artt. 88-89

Reclami Chi ritiene che un sistema violi le regole può presentare un reclamo. Se arriva all'autorità sbagliata, questa lo trasmette d'ufficio a quella competente. Con banche, intermediari e assicurazioni ci si può rivolgere anche ai sistemi stragiudiziali del settore.All'autorità competente. Quella sbagliata li trasmette d'ufficio.

AI Act art. 85D.Lgs. 179/2026 art. 18

Passo 3 di 7 · Il ruolo

Che ruolo ha l'impresa?

Stabilito che si tratta di IA, gli obblighi dipendono dal ruolo che l'impresa ha rispetto al sistema.

Fornitore

Sviluppa il sistema, o lo fa sviluppare, e lo immette sul mercato o lo mette in servizio con il proprio nome o marchio. AI Act art. 3, n. 3

Esempio La software house che vende un programma di selezione del personale.

Utilizzatore

Usa il sistema sotto la propria autorità, nell'attività professionale. Il regolamento lo chiama deployer. AI Act art. 3, n. 4

Esempio L'azienda che acquista quel programma e lo usa per le proprie assunzioni.

Quando il ruolo cambia

L'utilizzatore assume gli obblighi del fornitore se appone il proprio nome su un sistema ad alto rischio, se lo modifica in modo sostanziale o se ne cambia la finalità rendendolo ad alto rischio. AI Act art. 25

Esempio L'impresa adatta un assistente generico per valutare le prestazioni dei dipendenti. Ne cambia la finalità e può diventarne fornitore.

Passo 4 di 7 · Il rischio

Quanto è rischioso l'uso?

Chiarito il ruolo, conta il rischio dell'uso. Il livello non dipende dalla tecnologia ma da due elementi: lo scopo per cui il sistema è usato e il peso che ha sulla vita delle persone.

Vietato

Pratiche che l'Unione considera incompatibili con i diritti fondamentali.

AI Act art. 5
Conseguenza

Non possono essere adottate da nessuno.

Obbligo A2

Esempi

  • Un software che deduce dalla voce se gli operatori di un call center sono arrabbiati o annoiati, per valutarli
  • Telecamere in negozio che deducono dal volto l'origine etnica o la religione dei clienti
  • Un chatbot di vendita costruito per spingere persone anziane ad acquisti per loro dannosi
Alto rischio

Usi che incidono sull'accesso a lavoro, credito, istruzione o servizi essenziali, elencati nell'allegato III, e componenti di sicurezza di prodotti regolati.

AI Act art. 6
Conseguenza

Obblighi di controllo specifici, a carico di chi usa il sistema.

Obblighi del gruppo D

Esempi

  • La piattaforma che filtra i curricula e propone la rosa dei candidati
  • Il software che valuta la produttività dei magazzinieri e ne determina i premi
  • Il modello con cui una finanziaria decide se concedere un prestito personale
Trasparenza

Sistemi che dialogano con le persone o generano contenuti.

AI Act art. 50
Conseguenza

Le persone devono sapere che c'è l'IA.

Obblighi del gruppo B

Esempi

  • L'assistente virtuale che risponde ai clienti sul sito e su WhatsApp
  • Il video promozionale in cui l'amministratore parla con una voce ricostruita dall'IA
  • L'articolo del blog aziendale su un tema di attualità, generato e pubblicato senza revisione
Minimo

Ogni altro uso.

Conseguenza

Nessun obbligo specifico dell'AI Act oltre alla formazione. Restano le regole su dati, lavoro e contratti.

Obblighi del gruppo A

Esempi

  • L'ottimizzazione dei percorsi di consegna
  • La previsione delle scorte di magazzino
  • La traduzione dei manuali tecnici

L'eccezione Un sistema dell'allegato III può restare fuori dall'alto rischio se svolge un compito limitato e non incide in modo significativo sulla decisione. È il caso del software che controlla soltanto che le candidature contengano i documenti richiesti. L'eccezione non vale mai se il sistema profila le persone. AI Act art. 6, par. 3

Test · tra il passo 4 e il passo 5

Dove si colloca la vostra impresa?

Con i criteri dei passi 2, 3 e 4. L'esito indica ruolo e livello di rischio ed evidenzia gli obblighi nel passo 5.

1Per che cosa usate, o pensate di usare, l'IA?
2Mettete il vostro nome su un sistema di IA, lo modificate in modo rilevante o lo usate per uno scopo diverso da quello del produttore?
3Avete dipendenti o collaboratori che usano l'IA o su cui l'IA incide?
4Gli strumenti di IA trattano dati di clienti, dipendenti o altre persone?
5L'impresa è uno studio professionale, ad esempio di avvocati, commercialisti, consulenti, medici o ingegneri?
6L'impresa ha un modello organizzativo 231?
Aggiornata al 27 ottobre 2026 · studiolegalechiarappa.it/guide/intelligenza-artificialeSegue il Foglio 2 con il passo 5
Foglio 2 di 3Agire

Gli obblighi

Dopo il test, gli obblighi che vi riguardano sono evidenziati.

  1. 1Le regole
  2. 2La definizione
  3. 3Il ruolo
  4. 4Il rischio
  5. 5Gli obblighi
  6. 6Le responsabilità
  7. 7I primi passi

Passo 5 di 7 · Gli obblighi

Che cosa bisogna fare?

Dal ruolo e dal rischio discendono gli obblighi. Il gruppo A vale per tutti. Gli altri si aggiungono solo se ricorre la situazione indicata.

A

Per ogni impresa che usa l'IA

Sempre

3 obblighi
Vi riguarda
A1Formare chi usa i sistemi

Dal 2 febbraio 2025

L'impresa adotta misure perché chi usa i sistemi per suo conto ne conosca il funzionamento, i limiti e i rischi. La legge non fissa un livello minimo. Le misure si commisurano all'esperienza delle persone, al contesto d'uso e alle persone su cui il sistema incide.

Esempio Un'agenzia immobiliare che fa redigere gli annunci a un assistente spiega agli agenti quali dati dei clienti non inserire e come controllare i testi prima della pubblicazione.

Omnibus IA nuovo art. 4 AI Act

Vi riguarda
A2Escludere gli usi vietati

Dal 2 febbraio 2025 · nuovi divieti dal 2 dicembre 2026

Alcuni usi sono vietati a chiunque. Per un'impresa contano soprattutto il riconoscimento delle emozioni sul luogo di lavoro, ammesso solo per ragioni mediche o di sicurezza, e i sistemi che manipolano le persone o ne sfruttano la vulnerabilità. Dal 2 dicembre 2026 è vietato anche generare immagini sessuali realistiche di persone riconoscibili senza il loro consenso.

Esempio Un call center non può usare un software che deduce dalla voce se gli operatori sono arrabbiati o annoiati, per valutarne il lavoro.

AI Act art. 5Omnibus IA art. 5

Vi riguarda
A3Proteggere i dati personali

Già in vigore

Se il sistema tratta dati di persone servono una base giuridica e un'informativa chiara. Il fornitore che tratta i dati per conto dell'impresa è nominato responsabile del trattamento con un contratto. Se il trattamento presenta rischi elevati, prima dell'avvio si svolge una valutazione d'impatto. Per i minori di quattordici anni occorre il consenso dei genitori.

Esempio Un poliambulatorio che trascrive le visite con un servizio di IA verifica dove sono conservati i dati sanitari e firma con il fornitore l'accordo sul trattamento.

GDPR artt. 22, 28, 35L. 132/2025 art. 4

B

Se l'impresa dialoga con il pubblico tramite IA o ne pubblica i contenuti

Dal 2 agosto 2026

3 obblighi
Vi riguarda
B1Avvisare che si parla con un'IA

Dal 2 agosto 2026

Chi dialoga con un chatbot o con un assistente virtuale deve capire di interagire con un sistema di IA, a meno che sia evidente. L'obbligo grava su chi mette il sistema in servizio con il proprio nome. Se l'impresa usa un servizio già pronto, è utile verificare che l'avviso sia previsto.

Esempio L'assistente che risponde ai clienti sul sito di un hotel si presenta come assistente virtuale al primo messaggio.

AI Act art. 50, par. 1

Vi riguarda
B2Dichiarare i contenuti generati

Dal 2 agosto 2026

Chi pubblica immagini, audio o video generati che sembrano autentici, i cosiddetti deep fake, dichiara che sono artificiali. Lo stesso vale per i testi generati su questioni di interesse pubblico, salvo che una persona li abbia rivisti e ne assuma la responsabilità editoriale.

Esempio Il video in cui l'amministratore parla in inglese con la propria voce ricostruita dall'IA riporta un'avvertenza.

AI Act art. 50, par. 4

Vi riguarda
B3Informare chi è esposto a sistemi biometrici

Dal 2 agosto 2026

Dove sono consentiti, i sistemi che riconoscono le emozioni o classificano le persone in base ai dati biometrici richiedono che chi vi è esposto sia informato del loro funzionamento. Di regola sono anche sistemi ad alto rischio, con gli obblighi del gruppo D, e il trattamento resta soggetto alle regole sulla protezione dei dati.

Esempio Il punto vendita che rileva con le telecamere le reazioni emotive dei clienti davanti a un espositore lo segnala in modo chiaro, prima dell'ingresso nell'area.

AI Act art. 50, par. 3

C

Se l'IA riguarda i lavoratori

Già in vigore

4 obblighi
Vi riguarda
C1Informare prima dell'avvio

Già in vigore

Prima di introdurre un sistema che incide sul rapporto di lavoro, il datore informa i lavoratori e le loro rappresentanze su finalità, logica e funzionamento. Per i sistemi ad alto rischio l'informazione precede la messa in servizio.

Esempio Prima di adottare un software che pianifica i turni in base alle prestazioni, l'azienda consegna l'informativa e la illustra alle rappresentanze.

L. 132/2025 art. 11D.Lgs. 152/1997 art. 1-bisD.Lgs. 179/2026 art. 41, c. 3

Vi riguarda
C2Rispettare i limiti al controllo a distanza

Già in vigore

Se lo strumento permette anche di controllare a distanza l'attività dei lavoratori, può essere introdotto solo per esigenze organizzative, produttive, di sicurezza o di tutela del patrimonio. Serve un accordo con le rappresentanze sindacali o, in mancanza, l'autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro.

Esempio Il software che analizza le telefonate degli operatori per migliorare il servizio consente anche di valutarne il lavoro.

Statuto dei lavoratori art. 4

Vi riguarda
C3Lasciare la decisione a una persona

Dal 23 ottobre 2026

Assunzioni, modifiche, cessazioni, provvedimenti disciplinari e valutazioni delle prestazioni sono decisi da una persona con potere effettivo. Il consenso del lavoratore non rende lecita una decisione presa dalla sola macchina. Su richiesta, il lavoratore ha diritto a una motivazione comprensibile.

Esempio Il sistema segnala un calo di produttività. Il responsabile verifica i dati e firma la valutazione.

D.Lgs. 179/2026 art. 41

Vi riguarda
C4Valutare i rischi per salute e sicurezza

Dal 23 ottobre 2026

L'IA che incide su organizzazione, ritmi o modalità del lavoro, o su decisioni rilevanti per la sicurezza, entra nella valutazione dei rischi. I lavoratori ricevono informazione e formazione sui rischi specifici.

Esempio L'algoritmo che assegna i percorsi ai magazzinieri e ne fissa i ritmi è considerato nel documento di valutazione dei rischi.

D.Lgs. 179/2026 art. 42D.Lgs. 81/2008 art. 28

D

Se il sistema è ad alto rischio

Dal 2 dicembre 2027 · prodotti regolati dal 2 agosto 2028

4 obblighi

Il quadro completo dell'alto rischio

Gli obblighi dell'alto rischio si dividono tra chi sviluppa il sistema e chi lo usa. Conoscere quelli del fornitore aiuta a scegliere il prodotto e a scrivere il contratto di acquisto. Le schede che seguono descrivono gli obblighi dell'utilizzatore.

Il fornitore deve garantire
  1. Gestione dei rischi per tutto il ciclo di vita
  2. Dati di addestramento pertinenti e controllati
  3. Documentazione tecnica e registrazione automatica degli eventi
  4. Istruzioni per l'uso chiare
  5. Strumenti di sorveglianza umana
  6. Accuratezza, robustezza e cibersicurezza
  7. Sistema di gestione della qualità
  8. Valutazione di conformità, dichiarazione UE, marcatura CE
  9. Registrazione nella banca dati europea
  10. Monitoraggio dopo la vendita e segnalazione degli incidenti gravi
AI Act artt. 9-17AI Act artt. 43-49AI Act artt. 72-73
L'utilizzatore deve
  1. Uso conforme alle istruzioni
  2. Sorveglianza affidata a persone competenti
  3. Dati di input pertinenti
  4. Monitoraggio, segnalazione dei rischi, sospensione dell'uso
  5. Conservazione dei log per almeno sei mesi
  6. Informazione a lavoratori e persone interessate
  7. Valutazione d'impatto sui diritti, nei casi previsti
  8. Spiegazione delle decisioni a chi la chiede
  9. Collaborazione con le autorità
  10. Registrazione, se l'utilizzatore è un ente pubblico
AI Act art. 26AI Act art. 27AI Act art. 86
Vi riguarda
D1Usare il sistema sotto controllo umano

Il sistema si usa secondo le istruzioni del fornitore. La sorveglianza è affidata a persone competenti, formate e con l'autorità di intervenire o di fermarlo. I dati inseriti devono essere pertinenti rispetto allo scopo.

Esempio In una società di selezione ogni rosa proposta dal sistema è rivista da un selezionatore, che può modificarla.

AI Act art. 26, par. 1-4AI Act art. 14

Vi riguarda
D2Monitorare e conservare le tracce

L'impresa sorveglia il funzionamento del sistema e conserva per almeno sei mesi i log che genera. Se emerge un rischio o un incidente grave, informa il fornitore e l'autorità e sospende l'uso.

Esempio La finanziaria che usa un modello di scoring archivia i log di ogni valutazione e segnala al fornitore gli esiti anomali.

AI Act art. 26, par. 5-6

Vi riguarda
D3Informare le persone e spiegare le decisioni

Le persone su cui il sistema decide, o aiuta a decidere, sono informate del suo utilizzo. Chi riceve una decisione con effetti significativi può chiedere una spiegazione chiara del ruolo che il sistema vi ha avuto.

Esempio Il cliente a cui è negato un prestito può chiedere quali elementi hanno pesato e quale ruolo ha avuto il sistema.

AI Act art. 26, par. 11AI Act art. 86

Vi riguarda
D4Valutare l'impatto sui diritti

Prima dell'uso valutano l'impatto sui diritti fondamentali gli enti pubblici, i privati che erogano servizi pubblici e chi usa il sistema per il merito creditizio o per le assicurazioni vita e malattia. La valutazione può richiamare quella già svolta per la protezione dei dati.

Esempio Una società di credito al consumo valuta, prima di adottarlo, come il modello di scoring incide sulle categorie di clienti più esposte.

AI Act art. 27Omnibus IA art. 27

E

Se l'impresa diventa fornitore

Con gli obblighi dell'alto rischio

1 obbligo
Vi riguarda
E1Assumere gli obblighi del fornitore

Nei casi descritti al passo 3 l'impresa risponde come fornitore. Deve gestire i rischi, predisporre la documentazione tecnica, sottoporre il sistema alla valutazione di conformità, registrarlo e seguirlo dopo l'immissione sul mercato.

Esempio Una società di consulenza del personale rivende con il proprio marchio una piattaforma di selezione sviluppata da altri.

AI Act art. 16AI Act art. 25

F

Se l'impresa svolge una professione intellettuale

Già in vigore

1 obbligo
Vi riguarda
F1Usare l'IA come supporto e informare il cliente

Nelle professioni intellettuali l'IA può svolgere solo attività strumentali e di supporto, e il lavoro intellettuale del professionista deve restare prevalente. Il professionista informa il cliente dei sistemi che usa, con un linguaggio chiaro.

Esempio Uno studio di commercialisti che usa l'IA per la prima analisi dei bilanci lo indica nella lettera d'incarico.

L. 132/2025 art. 13

Aggiornata al 27 ottobre 2026 · studiolegalechiarappa.it/guide/intelligenza-artificialeSegue il Foglio 3 con i passi 6 e 7
Foglio 3 di 3Tutelarsi

Responsabilità, primi passi, fonti

Chi risponde se le regole non sono rispettate e da dove cominciare.

  1. 1Le regole
  2. 2La definizione
  3. 3Il ruolo
  4. 4Il rischio
  5. 5Gli obblighi
  6. 6Le responsabilità
  7. 7I primi passi

Passo 6 di 7 · Le responsabilità

Chi risponde se qualcosa va storto?

Chi viola le regole ne risponde su più piani, che si sommano: verso il danneggiato, in sede penale, nel rapporto di lavoro e davanti all'autorità.

Un caso concreto

Uno spot, una voce ricostruita, una causa

  1. 1Il fatto

    Un'impresa pubblica uno spot in cui un ex testimonial sembra presentare un nuovo prodotto. Volto e voce sono ricostruiti con l'IA, senza il suo consenso e senza alcuna avvertenza.

  2. 2La causa

    Il testimonial chiede il risarcimento. Il giudice può ordinare all'impresa di esibire gli elementi sul funzionamento del sistema usato.

    D.Lgs. 160/2026 art. 17
  3. 3La presunzione

    Lo spot non dichiarava che il contenuto era artificiale, come richiede l'AI Act. Il nesso tra questa violazione e il danno si presume, salvo prova contraria.

    AI Act art. 50, par. 4D.Lgs. 160/2026 art. 18
  4. 4Il reato

    Se la diffusione senza consenso ha causato un danno ingiusto, è anche reato. L'impresa può risponderne ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

    Codice penale art. 612-quaterD.Lgs. 231/2001 art. 25-vicies

Le schede che seguono descrivono ciascun piano di responsabilità, con le regole che lo governano.

Danni

Esibire log e documentazione

Nelle cause di risarcimento il giudice può ordinare all'impresa di esibire log e documentazione tecnica, se chi agisce rende verosimile la domanda. Il rifiuto senza giustificato motivo può far considerare ammessi i fatti allegati.

D.Lgs. 160/2026 art. 17

Nesso causale presunto

Se il danno deriva dalla violazione di un obbligo dell'AI Act, il nesso causale si presume, salvo prova contraria. La conformità certificata non basta, da sola, a escludere la responsabilità.

D.Lgs. 160/2026 artt. 18-19

Azione verso l'assicuratore

Il danneggiato può agire direttamente contro l'assicuratore dell'impresa. Il consumatore può rivolgersi al giudice del luogo in cui risiede.

D.Lgs. 160/2026 artt. 16 e 20

Come si gestisce Conservare log e istruzioni del fornitore. Verificare che contratti e polizza coprano i danni causati dall'IA.

Reati e responsabilità dell'ente

Sicurezza dei sistemi ad alto rischio

È reato omettere le misure di sicurezza o la sorveglianza umana previste per i sistemi ad alto rischio, quando ne deriva un pericolo per la vita o l'incolumità delle persone. Per chi usa il sistema nella propria attività rileva l'omissione intenzionale.

Codice penale art. 437-bis

Contenuti falsificati

È reato diffondere senza consenso immagini, video o voci falsificati con l'IA, se causano un danno ingiusto.

Codice penale art. 612-quater

Come si gestisce Assegnare per iscritto la sorveglianza umana. Dove esiste un modello 231, aggiornarlo su queste aree.

Lavoro

Come si gestisce Una procedura scritta che indichi chi decide e su quali elementi.

Le sanzioni amministrative e per l'ente

35 milioni €

o 7% del fatturato mondiale annuo, se superiore

Usi vietati

D.Lgs. 179/2026 art. 23, c. 1

15 milioni €

o 3% del fatturato

Obblighi di fornitori e utilizzatori, catena del valore, trasparenza

D.Lgs. 179/2026 art. 23, c. 2

7,5 milioni €

o 1% del fatturato

Informazioni inesatte o incomplete alle autorità

D.Lgs. 179/2026 art. 23, c. 3

1 milione €

o 0,5% del fatturato

Valutazione d'impatto sui diritti e spiegazione delle decisioni

D.Lgs. 179/2026 art. 23, c. 4

20 milioni €

o 4% del fatturato

Protezione dei dati personali

GDPR art. 83

200 – 1.000 quote

secondo il reato, più sanzioni interdittive

Responsabilità dell'ente per i reati sull'IA

D.Lgs. 231/2001 art. 25-vicies

  • PMI e piccole imprese a media capitalizzazione Si applica il valore più basso tra importo fisso e percentuale. Omnibus IA art. 99
  • Violazioni di scarsa offensività L'autorità può ordinare di adeguarsi o disporre una dichiarazione pubblica, in luogo della sanzione. D.Lgs. 179/2026 art. 22
  • Come si gradua Le cifre sono massimi. Contano gravità, natura dell'obbligo e condotta dell'impresa. Ogni quota vale da 258 a 1.549 euro. D.Lgs. 231/2001 art. 10

Passo 7 di 7 · I primi passi

Da dove si comincia?

Il quadro si governa con cinque passi ordinati. Ciascuno prepara il successivo.

  1. 1Censire

    Elencare gli strumenti di IA in uso, anche gratuiti o personali.

  2. 2Classificare

    Per ciascuno individuare fornitore, finalità, dati trattati e livello di rischio.

  3. 3Regolare

    Adottare regole interne d'uso e una formazione mirata.

  4. 4Adeguare

    Rivedere contratti con i fornitori, informative, valutazione dei rischi e modello 231.

  5. 5Presidiare

    Indicare un referente che segua sistemi, incidenti e novità normative.

Il passo successivo

Una verifica sulla vostra impresa

Lo studio applica questi sette passi agli strumenti che l'impresa usa e indica, per ciascuno, che cosa adeguare e in quale ordine.

Richiedi un incontro oppure chiama lo 080 880 73 92Studio Legale Chiarappa · Bari e Milano · 080 880 73 92 · info@studiolegalechiarappa.it

Le fonti

  1. AI ActRegolamento (UE) 2024/1689 che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale (AI Act)GU UE, serie L, 12 luglio 2024EUR-Lex ↗
  2. Omnibus IARegolamento (UE) 2026/1744 (Omnibus digitale sull'IA), che modifica l'AI ActGU UE, serie L, 24 luglio 2026EUR-Lex ↗
  3. L. 132/2025Legge 23 settembre 2025, n. 132, Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificialeGU n. 223 del 25 settembre 2025Normattiva ↗
  4. D.Lgs. 179/2026Decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, poteri delle autorità nazionali e intelligenza artificiale nella formazione e nel lavoroGU n. 234 dell'8 ottobre 2026Normattiva ↗
  5. D.Lgs. 160/2026Decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160, intelligenza artificiale per l'attività di polizia e responsabilità civile e penaleGU n. 214 del 15 settembre 2026Normattiva ↗
  6. GDPRRegolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati personali (GDPR)GU UE, L 119, 4 maggio 2016EUR-Lex ↗
  7. D.Lgs. 231/2001Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, responsabilità amministrativa degli entiGU n. 140 del 19 giugno 2001Normattiva ↗
  8. Codice penaleCodice penale, artt. 437-bis e 612-quater, introdotti dal D.Lgs. 160/2026 e dalla L. 132/2025testo vigenteNormattiva ↗
  9. Statuto dei lavoratoriLegge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori)testo vigenteNormattiva ↗
  10. D.Lgs. 152/1997Decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 152, informazione del lavoratore sulle condizioni del rapportotesto vigenteNormattiva ↗
  11. D.Lgs. 81/2008Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, salute e sicurezza nei luoghi di lavorotesto vigenteNormattiva ↗
Informazione generale aggiornata al 27 ottobre 2026. Non è un parere legale e non tiene conto di circostanze specifiche.Studio Legale Chiarappa · Bari · Milano · 080 880 73 92 · info@studiolegalechiarappa.it

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Norme verificate al 27 ottobre 2026.